Estate

GiugnoI primi raccolti, e l’annaffiatoio

Giugno è luminoso, generoso e a volte secco. Le giornate sono le più lunghe dell’anno, l’orto cresce a vista d’occhio. Piselli, fave, lattughe, ravanelli e le prime patate novelle arrivano in tavola, le fragole sono nel pieno. Si continua a seminare: fagioli, carote invernali, barbabietole e già i cavoli per l’inverno. Si pacciama, si annaffia la sera, si mettono i tutori ai pomodori che si arrampicano.

I consigli del mese

  1. Raccogliere piselli, fave, lattughe, ravanelli, fragole e patate novelle.
  2. Seminare fagioli, carote da conservazione, barbabietole, cicorie e finocchio.
  3. Trapiantare i cavoli invernali, i cavolini di Bruxelles e i porri autunnali.
  4. Mettere i tutori e sfogliare i pomodori, pizzicare i germogli ascellari ogni settimana.
  5. Pacciamare tutto ciò che resta scoperto e annaffiare al piede, la sera.
  6. Potare i lamponi non rifiorenti dopo la raccolta, diradare le mele.
  7. Seminare una nuova serie di lattughe e ravanelli ogni quindici giorni.

Nel piatto

Mangiare a giugno

Giugno si mangia nell’orto: piselli crudi dal baccello, fave con sale, insalata di lattuga e ravanelli, patate novelle al burro ed erba cipollina, fragole tiepide di sole. Niente da cuocere, o quasi.

Vivere bene

Raccogliere le fragole al mattino presto, prima che salga il caldo, e mangiarne la metà sul posto: questo piacere non si compra. Giugno è fatto per le colazioni all’aperto.