PrimaveraTutto comincia, ma senza fretta
La primavera belga è una promessa che bisogna saper aspettare. Marzo risveglia il terreno, aprile lo scalda a sbalzi, maggio lo conferma dopo i Santi di ghiaccio (gelate di metà maggio). È la stagione in cui si semina di più, in cui i vasetti si allineano sui davanzali e in cui si impara la pazienza: una settimana di ritardo vale più di una notte di gelo su pomodori messi fuori troppo presto. L’orto si riempie a poco a poco di verdi teneri, e i primi raccolti di ravanelli e lattuga ricordano perché si sono messe le mani nella terra.
Le priorità della stagione
- Preparare il terreno senza rivoltarlo: decompattare con la forca a doppio manico, pacciamare ciò che aspetta.
- Seminare al riparo gli ortaggi da sole, in piena terra le rustiche.
- Sorvegliare le gelate tardive e tenere teli e campane a portata di mano.
- Piantare le patate, le cipolle, le insalate, poi tutto il resto dopo metà maggio.
Nell’orto e nel frutteto
Cosa succede in primavera
Si semina
- Pomodoro
- Zucchina
- Cetriolo
- Peperone
- Melanzana
- Fagiolino (fagiolo nano)
- Pisello
- Fava
- Carota
- Barbabietola
- Ravanello
- Rapa
- Pastinaca
- Cipolla
- Porro
- Lattuga
- Spinacio
- Rucola
- Cavolfiore
- Cavolo cappuccio
- Cavolini di Bruxelles
- Cavolo riccio
- Broccolo
- Indivia belga (witloof)
- Sedano rapa
- Finocchio
- Zucca
- Bietola
- Rabarbaro
- Basilico
- Prezzemolo
- Erba cipollina
- Timo
- Menta
- Coriandolo
- Aneto
- Melone
Si pianta
- Pomodoro
- Zucchina
- Cetriolo
- Peperone
- Melanzana
- Pisello
- Patata
- Barbabietola
- Cipolla
- Aglio
- Scalogno
- Porro
- Lattuga
- Cavolfiore
- Cavolo cappuccio
- Cavolini di Bruxelles
- Cavolo riccio
- Broccolo
- Sedano rapa
- Finocchio
- Zucca
- Bietola
- Rabarbaro
- Basilico
- Prezzemolo
- Erba cipollina
- Timo
- Menta
- Fragola
- Lampone
- Ribes rosso
- Ribes nero
- Mirtillo
- Mora
- Mela
- Pera
- Prugna
- Ciliegia
- Uva
- Kiwi
- Fico
- Melone
- Nocciola
- Cotogna
Nel piatto
Mangiare prodotti di stagione
La primavera in cucina è il ritorno del verde e del croccante: ravanelli con sale, insalata di valerianella e giovani spinaci, asparagi e rabarbaro a maggio, poi le prime fragole. Si mangia leggero, crudo o appena cotto, con erbe fresche colte al momento di servire.
Vivere bene
Uscire non appena spunta un raggio di sole, anche solo dieci minuti, e guardare cosa è germogliato dal giorno prima. La primavera si vive in piccole visite quotidiane più che in lunghe giornate: è il ritmo che l’orto impone, e fa bene.